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MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA
Marx ed Engels pubblicano il "Manifesto del partito comunista". In esso vengono sostenute: l'abolizione del diritto di successione, la confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli, l' accentramento del credito in mano allo Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo, l'accentramento di tutti i mezzi di trasporto in mano allo Stato. -
MOTI RIVOLUZIONARI IN EUROPA
La primavera dei popoli, conosciuta anche come moti del 1848, è un'ondata di moti rivoluzionari avvenuti nella metà del XIX secolo contro i regimi assolutisti di tutta Europa. -
LE CINQUE GIORNATE DI MILANO
Con "Cinque giornate di Milano" si fa riferimento all'insurrezione armata avvenuta tra il 18 e il 22 marzo 1848 nell'allora capitale del Regno Lombardo-Veneto che porta alla temporanea liberazione della città dal dominio austriaco. -
PRIMA GUERRA D'INDIPENDENZA
Carlo Alberto, re di Savoia dichiara guerra all'Austria nel tentativo di espandere i propri territori e conquistare la Lombardia. L’armata sabauda è ben presto affiancata da battaglioni provenienti dagli altri Stati della penisola. -
PRIMI SCONTRI
Il primo scontro tra i due eserciti avviene l’8 aprile a Goito, e, mentre gli austriaci si ritirano a Villafranca, i piemontesi prendono anche Monzambano e Valeggio. -
ALCUNI SOVRANI SI RITIRANO
Il ritiro delle truppe da parte di Papa Pio IX spinge altri contingenti alla ritirata. Anche se alcuni Stati decidono di restare sui campi di battaglia, questa mossa indebolisce fortemente il Regno di Sardegna e consente all’Austria di preparare la controffensiva verso la Lombardia. -
LA SCONFITTA
Le forze asburgiche sconfiggono l’esercito piemontese a Novara il 23 marzo 1849. -
VITTORIO EMANUELE II DIVENTA RE
Carlo Alberto, dopo la sconfitta del suo esercito a Novara, decide di abdicare in favore di suo figlio Vittorio Emanuele II di Savoia. -
Camillo Benso conte di Cavour
Camillo Benso conte di Cavour viene eletto Presidente del Consiglio -
PATTI DI PLOMBIÈRES
Napoleone III e Camillo Benso firmano segretamente i patti di Plombières. In base all'alleanza i francesi si impegnavano ad intervenire in aiuto dell'Italia in caso di attacco dell'Austria. -
SECONDA GUERRA D'INDIPENDENZA
Cavour provoca un attacco da parte dell'Austria, che alla fine cede: nel 1859 l'Austria attacca il Piemonte dando inizio alla Seconda guerra di indipendenza. -
L'ARMISTIZIO DI VILLAFRANCA
La seconda guerra d'Indipendenza si conclude con l'armistizio di Villafranca e la sconfitta dell'Austria che è costretta a cedere alla Francia la Lombardia, girata poi al Regno di Sardegna. -
LA SPEDIAZIONE DEI MILLE
Giuseppe Garibaldi al comando di un migliaio di volontari parte da Quarto, vicino a Genova, diretto in Sicilia. I garibaldini sbarcano l'11 maggio presso Marsala e, dopo una campagna di pochi mesi, riescono a conquistare tutto il Regno delle Due Sicilie, permettendone l'annessione al nascente Regno d'Italia. -
INCONTRO A TEANO
Il 26 ottobre del 1860 a Teano, in provincia di Caserta, Giuseppe Garibaldi incontra il re di Sardegna Vittorio Emanuele II e gli consegna simbolicamente il Regno delle Due Sicilie da lui appena conquistato. -
REGNO D'ITALIA
Il 17 marzo 1861 viene proclamato il Regno d'Italia: Vittorio Emanuele II assume per sé e per i suoi discendenti il titolo di Re d'Italia. Il processo di unificazione nazionale non è ancora concluso: il Lazio appartiene ancora allo Stato Pontificio, mentre il Veneto e le province di Trento e Trieste appartengono ancora all’Austria -
TERZA GUERRA D'INDIPENDENZA
Nel 1866 la Prussia chiede appoggio all'Italia per attaccare l'Austria.
Durante la guerra l'Italia subisce impostanti sconfitte a Custoza e a Lissa. A risollevare la situazione è Garibaldi che, a capo dei "cacciatori delle Alpi" , conquista il Trentino. L'Austria è costretta a firmare la pace con la Prussia ma si rifiuta di trattare con l'Italia che ha più volte sconfitto. Il Veneto viene ceduto alla Prussia che lo gira all'Italia. -
BRECCIA DI PORTA PIA
L'apertura della breccia di Porta Pia sancisce l'annessione di Roma al Regno d'Italia e la fine dello Stato pontificio