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Gesù nacque dunque all’epoca del principato di Augusto e morì verso la fine del principato di Tiberio.
Verso il trentesimo anno di età egli iniziò a diffondere il proprio messaggio, prima in Galilea, poi a Gerusalemme. Figlio della cultura religiosa ebraica, nella quale era cresciuto e della quale faceva parte, Gesù ne propose però un profondo rinnovamento. -
Il messaggio religioso di Gesù, che si discostava dalla tradizione e si rivolgeva agli ultimi e ai poveri, provocò timori di rivolta sociale e non piacque a una parte delle autorità giudaiche, che videro in lui una minaccia all’ordine costituito.
Gesù fu quindi arrestato per il reato di bestemmia e crocifisso, ma, tre giorni dopo la sepoltura, risorse.
L’annuncio della resurrezione di Gesù e il suo messaggio morale vennero quindi diffusi dagli apostoli, anche al di fuori della Palestina. -
L’apostolo Paolo intraprese lunghi viaggi con lo scopo di convertire le genti al cristianesimo, grazie alla sua fervida attività di missionario.
Egli non si limitò a sostenere la necessità di diffondere la nuova fede tra i pagani. Predicò anche un messaggio privo di osservanze rituali: quell’insieme di divieti e prescrizioni che rientrano nella tradizione giudaica, estranei invece alla cultura greco-romana -
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L’imperatore Nerone, non riuscendo ad allontanare da sé i sospetti per l’incendio che aveva colpito Roma, incolpò i cristiani, giustiziandoli tra terribili supplizi.
Tra i primi “martiri” cristiani vi furono anche alcuni apostoli di Gesù, come Pietro e Paolo. -
Nel Cristianesimo le autorità romane videro una minaccia per l’ordine costituito, poiché i fedeli cristiani si rifiutavano di venerare la figura divinizzata dell’imperatore e diffondevano princìpi di uguaglianza che potevano essere interpretati come una critica all’ordine sociale.
Il sospetto nei confronti dei cristiani si tradusse prima nella tendenza a individuarli come responsabili di eventi drammatici (come le catastrofi naturali), poi in vere e proprie persecuzioni. -
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Agli inizi del IV secolo d.C. il cristianesimo era ormai praticato in vasti strati della popolazione e nella classe dirigente dell’impero, tanto che nel 313 d.C. fu ammessa la libera professione di tutte le religioni diffuse nell’impero, compresa quella cristiana. -
In seguito alla concessione delle libertà di culto, nacquero varie controversie in merito alla figura di Cristo, la cui natura venne concepita da alcune correnti, poi dichiarate eretiche, come unicamente divina oppure unicamente umana. -
Per definire i contenuti fondamentali della fede si giunse al primo concilio ecumenico, quello di Nicea, convocato da Costantino nel 325.
Il Concilio formulò ufficialmente la dottrina della Trinità e della duplice natura, umana e divina, di Gesù, elaborando quello che per secoli sarà il linguaggio della teologia cristiana.
La formulazione finale di questo dogma si ritrova nel Credo niceno. -