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1 CE
Nascita di Gesù
L'evento della nascita di Gesù da una vergine è raccontato nei vangeli di Matteo e Luca e citato nel prologo di Giovanni. Ad oggi, gli storici tendono ad anticipare la nascita di Gesù al 7-6 a.C. A quel tempo, la Palestina faceva parte dell'Impero Romano e l'imperatore ("princeps" in latino) era Caio Giulio Cesare Ottaviano Augusto. Per i cristiani, Gesù ha portato a compimento le promesse fatte da Dio al popolo ebraico, che sono contenute nell'Antico Testamento (Tanakh in ebraico). -
Period: 1 CE to 313
Tappe fondamentali della storia del Cristianesimo
Dalla nascità di Gesù all'Editto di Milano -
33
Passione di Cristo
Il racconto della passione di Cristo è contenuto nei Vangeli sinottici (Matteo, Marco, Luca) e nel Vangelo di Giovanni e nelle lettere di Paolo e degli Apostoli. Per i cristiani, è l'avvenimento centrale della propria fede e della storia della salvezza: dopo la Passione e la morte, Cristo è risorto e si è manifestato ai discepoli nei 50 giorni seguenti alla Pasqua fino alla sua Ascensione al cielo. Per i cristiani, Gesù tornerà alla fine dei tempi per il Giudizio Universale. -
33
Pentecoste
La Pentecoste ("cinquantesimo", 50 giorni dopo la Pasqua) è un avvenimento fondamentale per la storia del Cristianesimo perché è il momento in cui nasce la Chiesa (dal grecco ekklesìa, "assemblea"). L'avvenimento è narrato in Atti degli Apostoli 2, 1-11: centrale è il ruolo di Maria, la madre di Gesù, che rianima gli apostoli e i discepoli privi della guida di Gesù dopo la sua condanna a morte. -
49
Concilio di Gerurasalemme
Il Concilio di Gerusalemme viene convocato nel 49 d.C. dalle "colonne della Chiesa" (gli apostoli) per decidere l'organizzazione delle missioni: la Chiesa di Gerusalemme e Paolo di Tarso (in precedenza persecutore dei cristiani e inseguito convertitosi a Cristo) stabiliscono che Pietro, Giacomo e i suoi seguaci si occuperanno degli ebrei convertiti, mentre Paolo dei cristiani provenienti dal paganesimo. Si decide inoltre di non imporre ai pagani tutti i divieti alimentari della legge ebraica. -
64
Persecuzione di Nerone
La persecuzione di Nerone è la prima attestata nella storia di Roma: nei primi 50 anni, i cristiani non avevano avuto problemi particolari con le autorità romane ma soltanto con gli ebrei. Nerone accusa i cristiani per il grande incendio di Roma e sotto di lui aumentano gli episodi di violenza nei loro confronti. Secondo molte fonti, Pietro e Paolo subirono il martirio durante il regno di Nerone. La persecuzione di Nerone fu la prima di una lunga serie di atti di violenza contro i cristiani. -
303
La Grande Persecuzione di Diocleziano
Quella dell'imperatore Diocleziano (ricordato anche per l'istituzione della tetrarchia, due augusti e due cesari al potere) fu l'ultima grande persecuzione romana contro il Cristianesimo, volta a sradicare completamente la religione di Gesù dall'impero. Diocleziano emanò diversi editti contro i cristiani, che vennero privati di ogni diritto civile e che furono costretti a offrire sacrifici all'imperatore, che si considerava una divinità (fatto che contrastava con il Primo Comandamento). -
313
L'Editto di Milano
Nel 313 d.C. l'imperatore Costantino, con l'Editto di Milano, stabilisce che i cristiani possono professare liberamente il loro culto, che finalmente viene riconosciuto legalmente insieme agli altri culti dell'Impero Romano. La tradizione narra che Costantino, prima della battaglia di Ponte Milvio (312) contro l'usurpatore Massenzio, avesse visto in sogno la croce accompagnata dalla frase "in hoc signo vinces" (in questo segno vincerai). L'Editto segna la fine delle persecuzioni nell'impero. -
325
Primo Concilio di Nicea
Convocato nel 325 d.C. dall’imperatore Costantino per risolvere la controversia teologica con il vescovo di Costantinopoli Ario, che negava la consustanzialità del Padre e del Figlio e che affermava la subordinazione del Figlio al Padre, intaccando di fatto la fede trinitaria. Le tesi di Ario vengono condannate come eretiche e si afferma che Cristo è «della stessa sostanza del Padre» (ὁμοούσιος, omo-ousios). Quella di Ario viene definita "eresia ariana". -
Period: 325 to 1054
Tappe fondamentali della storia del Cristianesimo II
Dal Concilio di Nicea allo Scisma d'Oriente -
330
Fondazione di Costantinopoli
Costantinopoli, che prende il nome dall’imperatore Costantino, viene inaugurata nel 330 d.C. La città, sorta sull’antica colonia greca di Bisanzio situata sullo stretto del Bosforo, doveva diventare la Nuova Roma (Νέα Ῥώμη, nea Rome). Costantinopoli divenne una delle più importanti metropoli del mondo, cristiano e non solo, e influenzò per secoli il corso degli eventi. Alla sua nascita, la città era adornata sia di chiese cristiane che di templi pagani: tutti i culti erano tollerati. -
380
Editto di Tessalonica
Nell'anno 380 d.C. l'imperatore Teodosio, con l'editto di Tessalonica, proclama il Cristianesimo religione di Stato, dichiarando dunque fuori legge tutti i culti pagani. La Chiesa può uscire allo scoperto e, essendo riconosciuta dallo Stato, il Cristianesimo si diffonde esponenzialmente e vengono costruite numerosi edifici di culto che lentamente prendono il posto dei templi pagani. -
381
Primo Concilio di Costantinopoli
nel 381 d.C., l’imperatore Teodosio convoca il Concilio di Costantinopoli, che conferma l’eresia ariana. Viene inoltre condannata la tesi di Macedonio che subordinava lo Spirito Santo al Figlio: anche lo Spirito Santo viene riconosciuto come persona divina al padre delle altre due. Questi articoli di fede sono raccolti nel Credo niceno-costantinopolitano, tutt’ora recitato nella liturgia di rito romano. -
431
Concilio di Efeso
Condanna la tesi di Nestorio, secondo la quale il Cristo sarebbe soltanto il contenitore terreno del Verbo divino e dunque Maria non può essere considerata Madre di Dio (θεοτόκος) ma soltanto Madre di Cristo (χριστοτόκος): Gesù Cristo e il Figlio o Verbo di Dio sono per Nestorio due persone distinte. Invece per i decreti del concilio le due nature, umana e divina, sono presenti contemporaneamente in Gesù Cristo, che è "vero Dio e vero uomo". Maria è riconosciuta come Madre di Dio. -
451
Concilio di Calcedonia
In risposta al nestorianesimo Eutiche, discepolo di Cirillo, sostiene la tesi di un’unica natura del Verbo incarnato, che avrebbe assorbito la natura umana in quella divina (monofisismo). Il concilio afferma che la natura umana e quella divina sono presenti in Gesù Cristo senza fusione: la persona è una sola, le nature sono due, distinte ma indivisibili. Il monofisismo avrà ampia diffusione nelle chiese orientali e per molto tempo sarà professato anche nella capitale Costantinopoli. -
553
Secondo Concilio di Costantinopoli
L'imperatore Giustiniano convoca il concilio con l’obiettivo di raggiungere un accordo tra la Chiesa orientale e la Chiesa occidentale riguardo alla condanna del monofisismo, sostenuto dalla moglie dell’imperatore, Teodora. Viene confermata la teologia dei quattro concili precedenti e viene anche condannata come eretica la dottrina dell’apocatastasi (restaurazione finale) di Origene (III secolo d.C.), secondo la quale alla fine dei tempi anche i dannati e gli angeli ribelli saranno perdonati. -
680
Terzo Concilio di Costantinopoli
L’imperatore Costantino IV convoca il VI concilio ecumenico nel 680-81 d.C. per condannare la dottrina del monoteletismo, sostenuta dall’imperatore Eraclio e dal patriarca Sergio qualche decennio prima e tollerata anche da papa Onorio (scomunicato insieme al patriarca di Costantinopoli). La dottrina afferma che in Cristo, nonostante le due nature, umana e divina, vi sia una sola volontà (compromesso con i monofisiti). Vengono confermati i decreti dei precedenti concili. -
787
Secondo Concilio di Nicea
Convocato da Costantino VI e dalla madre e co-imperatrice a pieno titolo Irene. Condanna l’iconoclastia (la distruzione delle icone) e ripristina il culto delle immagini, affermato sulla base della dottrina dell'incarnazione del Verbo: tutti gli scritti iconoclasti vengono distrutti e viene affermato il valore soteriologico delle icone e la loro funzione catechetica. Questo concilio ecumenico è l’ultimo riconosciuto dalla Chiesa greca-orientale prima della divisione avvenuta al tempo di Fozio. -
800
L'impero carolingio
La notte di Natale del 800, il re dei Franchi e dei Longobardi Carlo viene incoronato da Leone III imperatore. Dopo più di 300 anni, nell'Occidente europeo torna la figura dell'imperatore: l'incoronazione di Carlo sancisce un'alleanza tra il potere temporale e quello spirituale, i cui confini non sono in realtà, in questo periodo, ben definiti. Carlo, come imperatore, si erge a difensore della Chiesa di Roma e contribuisce, anche con campagne militari, alla diffusione del Cristianesimo. -
867
Sinodo di Costantinopoli e disputa del Filioque
Il patriarca Fozio, già in precedenza deposto da papa Niccolò I (863) in quanto laico eletto patriarca contro le leggi canoniche, condanna la dottrina latina del Filioque, secondo la quale lo Spirito Santo "procede dal Padre e dal Figlio" (ex patre filioque procedit) e non solo dal Padre come per la Chiesa orientale. Fozio accusa Roma di eresia, convoca un sinodo sotto la presidenza dell'imperatore Michele III e scomunica papa Niccolò I, dichiarando illegittime le intromissioni di Roma. -
962
Il privilegio di Ottone
Ottone I di Sassonia, restauratore dell'impero occidentale dopo un periodo di crisi istituzionale, promulga il "privilegium Othonis", atto con cui afferma che l'elezione papale dovesse avvenire con il consenso dell'imperatore e alla presenza dei suoi rappresentanti: tale provvedimento serviva a sottrarre l'elezione del pontefice all'aristocrazia romana. L'imperatore si mostra così come difensore della Chiesa e detentore di un potere sacerdotale ad immagine di Cristo re. -
1054
Scisma d'Oriente
Papa Leone IX, sostenitore della supremazia del vescovo di Roma su tutti gli altri e del celibato obbligatorio per tutti i presbiteri, chiede al patriarca Michele il riconoscimento del primato del papa, considerato dai latini capo supremo della Chiesa universale. Il patriarca, in linea con l'ideologia foziana, respinge le richieste del papa e viene scomunicato. Lo Scisma pone fine all'unità della Chiesa, divisa adesso in Chiesa Cattolica Romana e Chiesa Greca Ortodossa.