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I Persiani avevano fondato un impero vasto e volevano conquistare la Grecia per dominare i commerci sul Mediterraneo.
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Quando il Re Dario, detto "re dei re", conquistò alcune colonie greche, queste chiesero aiuto alle città-stato greche. Soltanto Atene e poche altre città risposero e, nella pianura di Maratona, l'esercito ateniese riuscì a sconfiggere quello persiano. -
Serse, successore di Dario, attaccò la Grecia, con un grande esercito guidato da Leonida; così Sparta e Atene, sempre rivali, si allearono.
- Gli Spartani nella gola delle Termopili cercarono di fermare i persiani ma furono sconfitti.
- Gli Ateniesi lasciarono la città e si rifugiarono sull'isola di Salamina; così, la guerra continuò per mare e le navi ateniesi ebbero la meglio. -
Con il ritiro di Serse, i Greci vinsero, mettendo definitivamente fino al sogno dei "re dei re".
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Dopo la vittoria sui Persiani, Atene e Sparta ripresero la lotta per la supremazia in tutta la Grecia.
- Atene, dopo essere stata distrutta dai Persiani, rifiorì gloriosa: nuovi templi e scuole, rafforzamento della democrazia.
- Sparta si considerava potente perché riteneva di avere un esercito imbattibile. -
Scoppiò una guerra che durò trent'anni e che vide Sparta vittoriosa Questa impose il suo modello di governo, cioè l'oligarchia: finì la democrazia nel mondo greco. -
La guerra del Peloponneso indebolì le poleis greche che, quando giunsero i Macedoni, furono sopraffatte. Il re Filippo II propose alle poleis un patto: la loro indipendenza in cambio del riconoscimento come re: non sottomesse ma alleate. L'intento del re era quello di unire tutta la Grecia per muovere guerra contro l'Impero Persiano.