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Alla fine della Seconda guerra mondiale il maresciallo Tito, eroe della resistenza contro gli occupanti tedeschi, si pose alla guida della neonata Repubblica federale socialista di Jugoslavia, che non entrò nell'orbita dell'Unione Sovietica.
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Il Regno di Serbia, tornato indipendente dall'Impero turco nel 1878, ebbe come obiettivo quello di diventare una potenza regionale nell'area balcanica. Questa politica portò la Serbia allo scontro con l'Impero austro-
ungarico, che controllava la Slovenia, la Croazia e la Bosnia.
Con la dissoluzione dell'Impero austro-ungarico e dell'Impero turco dopo la Prima guerra mondiale (1919), si formò il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni -
Nel 1991 al momento della proclamazione della propria indipendenza, la Croazia fu invasa dall'esercito jugoslavo
intervenuto a sostegno delle minoranze serbe presenti soprattutto nelle province orientali del Paese, la Slavonia e la Krajina.
La sanguinosa guerra civile che vide anche bombardamenti serbi su città croate come Spalato, si concluse nel 1995 grazie alla mediazione dell'Unione Europea e dell'onu. -
Le guerre civili raggiunsero l'apice della crudeltà in Bosnia ed Erzegovina, proclamatasi indipendente nel 1992: qui infatti si scontrarono Bosniaci musulmani, Serbi e Croati. La guerra civile provocò migliaia di morti, distruzioni, fughe di massa delle popolazioni e veri e propri "crimini di guerra", in seguito condannati dalla Corte penale internazionale dell'Aia.