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Dante nasce a Firenze nel 1265
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Dante incontra per la prima volta Beatrice quando aveva appena 9 anni
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Dante a 12 anni è destinato al matrimonio con Gemma di Messer Donati, di parte guelfa, da cui ebbe 3 o 4 figli (Pietro, Iacopo, Antonia e forse Giovanni) che sposa nel 1285
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Beatrice muore e Dante si getta a capofitto nello studio. Legge e studia molte opere di autori famosi dell'antichità tra cui Cicerone e Boezio
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Dante scrive Vita Nova, opera interamente dedicata a Beatrice, da cui ricaviamo informazioni precise sul loro rapporto.
Dante parla di un unico incontro, dopo quello avvenuto anni prima, in cui Beatrice fa un cenno di saluto, ma non si scambiarono mai parola.
Beatrice infatti era sposata a un potente banchiere fiorentino -
Dante si iscrive all'arte degli speziali e dei medici e inizia la sua vita politica. A quel tempo, il potere a Firenze, era nelle mani dei guelfi, a loro volta divisi in guelfi bianchi e neri. Dante si schiera con i guelfi bianchi
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Dante viene condannato all'esilio. Le tappe dell'esilio non sono precisamente note (pare sia stato ospite in alcune corti del tempo ad es. in Lunigiana, a Forlì, a Verona)
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La lontananza da Firenze e dai pubblici uffici permette a Dante di scrivere l'opera più importante della sua vita: la Divina Commedia grazie alle figure guida di Virgilio e Beatrice e intraprende un viaggio verso la spiritualità cristiana attraverso i 3 regni dell'oltre tomba che culmina nella visione di Dio e rappresenta l'elaborazione della lingua volgare italiana.
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Dante sarà ospite presso la corte di Guido Novello da Polenta a Ravenna
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Dante muore a Ravenna il 14 settembre 1321 ed è sepolto nella chiesa di San Francesco. I suoi resti non saranno mai riportati a Firenze